.Giacimento
UN TESORO D'IMMENSA RICCHEZZA > Esso è posto esattamente a metà strada tra due ambienti assai diversi: in basso la piana infuocata del Tavoliere, che per lunghi periodi doveva offrire steppe o praterie poco arborate; in alto la montagna con i suoi dirupi rocciosi, che dal primo gradone calcareo (100-150 msl), raggiunge in breve tempo i 590-600 metri di altezza. Macchie e piccoli boschi, tuttavia, dovevano intervallarsi, soprattutto nei periodi più temperati ed umidi, lungo le vallate e i rivoli di ruscelli e fiumi che si addensavano in pianura.
Per questo, l'uomo di Paglicci doveva usufruire di una flora e di una selvaggina ricca e variata. La riserva idrica, invece, doveva essere costituita probabilmente da una sorta di cisterna naturale, rappresentata da una grossa cavità comunicante con Paglicci: la Grotta dei Pilastri, nota anche per le sue mastodontiche e stupende stalattiti e stalagmiti, che la rendono certamente una delle più belle d'Italia. Ecco perché, probabilmente, da 200.000 a 10.000 anni fa la grotta è stata ininterrottamente abitata dall'uomo preistorico (solo in brevi periodi è stata frequentata esclusivamente da animali). La parte più antica è comunque rappresentata dal riparo esterno: qui si pensa di tornare indietro nel tempo fino a 350-500.000 anni fa.
La professoressa RonchitelliDal 1961 ad oggi, sono stati portati alla luce oltre 40.000 reperti, tra i quali numerosi strumenti litici, scheletri umani interi e parziali, oggetti d'arte mobiliare, dipinti parietali di cavalli (due piccoli e uno grande, quest'ultimo ormai quasi scomparso; in più, una zampa di cavallo che doveva far parte di un dipinto più grande realizzata sulla volta dell'atrio dell'attuale atrio della Grotta), impronte di mano (in positivo e in negativo), focolari, resti di animali ed altro. In paese da tempo si attende la realizzazione di un vero e proprio Museo che porti finalmente a Rignano buona parte dei reperti e soprattutto quel flusso turistico da sempre sognato.
Attualmente gli scavi sono condotti da una équipe di esperti dell'Università di Siena, capitanata dalla prof.ssa Anna Maria Ronchitelli. Nel territorio di Rignano, oltre a Grotta Paglicci, ci sono tantissime altre aree di interesse archeologico. Quelle più importanti sono: Grotta Spagnoli, Grotta Trappedo, Grotta dei Miracoli, Dolmen megalitico della Madre di Cristo, Villaggio neolitico di Villanova, Tombe romane di Pescorosso, Valle Palombara e altre (Testo: Angelo Del Vecchio - Tratto da interviste audio-video agli archeologi Arturo Palma Di Cesnola - Franco Mezzena).