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        <title>MIBAC demo</title>
        <description>MIBAC demo</description>
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        <title>PREMIO RAFFAELE DE LILLO AI RIGNANESI NEL MONDO - 13 AGOSTO 2011</title>
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        <description>&lt;p&gt;Parte la sesta edizione del Premio ai Rignanesi nel mondo, quest'anno dedicato al garibaldino Raffaele De Lillo. L'iniziativa come sempre &amp;egrave; organizzata dal Nuovo Circolo Culturale &amp;quot;Giulio Ricci&amp;quot; in collaborazione con vari Enti pubblici e privati.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per saperne di pi&amp;ugrave;: &lt;a href=&quot;http://www.rignanonews.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=40&amp;amp;Itemid=64&quot;&gt;http://www.rignanonews.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=40&amp;amp;Itemid=64&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;</description>
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        <title>DA TRIGGIANO ALLA CONQUISTA DI RIGNANO GARGANICO E DI GROTTA PAGLICCI</title>
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        <description>&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot; style=&quot;font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px&quot;&gt;RIGNANO GARGANICO. Il 20 giugno 2010 gli amici dell'Archeo Club di Triggiano faranno visita a Rignano Garganico, alla Dolina Centopozzi e a Grotta Paglicci. L'iniziativa &amp;egrave; organizzato dal sodalizio barese in collaborazione con il Centro Studi Paglicci, il Nuovo Circolo Culturale &amp;quot;Giulio Ricci&amp;quot; e dall'Agriturismo Contrada Cavallo. L'evento rientra nell'ambito di una pi&amp;ugrave; ampia azione di valorizzazione e rilancio turistico messo in piedi dai sodalizi interessati. Gli amici di Triggiano, tutti appassionati di archeologia, ambiente e tradizioni tipiche e culinarie rignanesi e garganiche saranno accompagnati per l'occasione dai giornalisti Angelo Di Summa e Antonio Del Vecchio e dall'esperto di archeologia Enzo Pazienza. L'evento sar&amp;agrave; seguito dai portali&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.rignanonews.com/&quot; style=&quot;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 0, 0)&quot;&gt;http://www.rignanonews.com&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.garganopress.net/&quot; style=&quot;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; color: rgb(0, 0, 0)&quot;&gt;http://www.garganopress.net&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;</description>
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        <title>FU UNA DONNA A DISEGNARE I CAVALLI DI GROTTA PAGLICCI NEL PALEOLITICO?</title>
        <link>http://www.paglicci.net/index.php?en/events/events/33/</link>
        <description>&lt;img src=&quot;http://giulioricci.interfree.it/ManiGrottaPaglicci2.jpg&quot; style=&quot;margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; float: left&quot; /&gt;LA BIZZARRA TEORIA DI DEAN SNOW, ARCHEOLOGO E DOCENTE DELLA PENNSYLVANIA STATE UNIVERSITY, CHE HA ANALIZZATO LE IMPRONTE DI MANO RINVENUTE IN VARIE GROTTE PREISTORICHE DEL PIANETA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Angelo Del Vecchio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIGNANO GARGANICO (FG). Chi erano gli artisti che hanno affrescato Grotta Paglicci e hanno realizzato importantissime opere d'arte mobiliare tra 25.000 e 11.000 anni da oggi? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://giulioricci.interfree.it/Snow.jpg&quot; style=&quot;margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; float: left&quot; /&gt;Sicuramente preistorici molto colti, con capacit&amp;agrave; espressive, visive e d'ingegno simili o uguali alle nostre. Seppellivano per esempio i propri morti, avevano una propria religione, avevano un proprio linguaggio, probabilmente avevano pure una rudimentale forma di comunicazione scritta, si radunavano in clan, avevano una propria gerarchia interna di potere e conoscevano sicuramente forme artistiche e culturali all'avanguardia. A Paglicci, come nel resto delle trib&amp;ugrave; paleolitiche organizzate d'Europa, il ruolo della donna doveva essere molto importante ed emancipato. A testimoniare ci&amp;ograve; l'importante teoria di un archeologo americano, il prof. Dean Snow della Pennsylvania State University, secondo cui ad occuparsi dell'arredamento e della cura estetica della grotta erano le donne (o molte di loro). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://giulioricci.interfree.it/ManiGrottaPachMerle2.jpg&quot; style=&quot;margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; float: left&quot; /&gt;Snow ha studiato molte cavit&amp;agrave; ubicate nei vari continenti e si &amp;egrave; soffermato maggiormente su quelle europee, soprattutto i siti paleolitici di Pech Merle in Francia e di Grotta Paglicci in Italia. La sua &amp;quot;curiosit&amp;agrave; scientifica&amp;quot; si &amp;egrave; concentrata sulle &amp;quot;firme&amp;quot; lasciate dagli artisti, ovvero le impronte di mano trovate vicino ad ogni dipinto, quasi sempre realizzati con ocra e carbone. Pech Merle e Grotta Paglicci, da questo punto di vista, sono molto importanti perch&amp;eacute; le impronte (per meglio essere precisi: le contro-impronte) sono state rinvenute nelle adiacenze di pitture parietali di cavalle gravide tra i 25.000 e i 20.000 anni fa. Artisti, anche donne, secondo l&amp;rsquo;archeologo americano, erano in attivit&amp;agrave; in Europa e nel mondo gi&amp;agrave; a partire da 40.000 anni or sono. Non sappiamo quale ruolo avesse il gentil sesso nella societ&amp;agrave; paleolitica, sicuramente per&amp;ograve; la donna era considerata alla pari dell&amp;rsquo;uomo. Dean aggiunge che molte di esse avevano uno spiccato senso dell&amp;rsquo;arte. Quanto dice lo ha appreso direttamente dalle impronte, in positivo e in negativo, e dai graffiti di mani lasciati nelle grotte: molte sono piccole e sottili, a testimoniare che appartengono al genere Homo Sapiens femminile. Per meglio avvalorare la sua tesi ha effettuato un esperimento: ha confrontato le antiche impronte con alcune pi&amp;ugrave; moderne lasciate da diversi volontari. Molte di quelle arcaiche hanno evidenziato il dito anulare e l&amp;rsquo;indice lungo e il mignolo piccolo (mani di femmina). Le ricerche di Dean per il momento si sono limitate all&amp;rsquo;analisi di foto e al sopralluogo in alcune caverne in Francia e in Spagna, in futuro potrebbero concentrarsi su quelle pugliesi rinvenute a Grotta Paglicci nell&amp;rsquo;entroterra del Gargano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://giulioricci.interfree.it/DonnaPaglicci.jpg&quot; style=&quot;margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; float: left&quot; /&gt;Chiss&amp;agrave; se la donna cromagnoniana rinvenuta nella grotta rignanese nel 1986 e vissuta tra i 23.000 e i 24.000 anni fa amasse o praticasse l&amp;rsquo;arte, certamente amava l&amp;rsquo;estetica e la bellezza, cos&amp;igrave; come testimonia la ricostruzione del suo viso ad opera del prof. Francesco Mallegni dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; degli Studi di Pisa e gli oggetti di &amp;ldquo;bigiotteria&amp;rdquo; rinvenuti nella sua fossa tombale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ulteriori informazioni sul portale internet &lt;a href=&quot;../&quot;&gt;www.paglicci.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte Garganopres.net</description>
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